I Know
I Know è un viaggio dentro l’universo dei Genesis, costruito come una vera antologia narrativa: dalle architetture progressive dei brani più lunghi alle incursioni pop-rock più dirette, sempre con un’idea centrale — tradurre in chitarra un repertorio nato per band, tastiere e sezioni complesse senza perderne carattere e tensione. La scaletta alterna episodi di grande respiro, dove i temi si sviluppano per stratificazioni e cambi di scena (Firth Of Fifth, Second Home By The Sea, One For The Vine) a brani più immediati e ritmici, in cui groove e stacchi diventano la spina dorsale dell’arrangiamento (Jesus He Knows Me, Anything She Does). Il risultato è un ascolto che passa da introspezione a slancio, da ironia a dramma, mantenendo coerenza grazie a una chitarra che lavora su più livelli: melodia “cantabile”, armonia di supporto e pulsazione. Nel finale l’album stringe i tempi e alza l’intensità: Domino e Los Endos chiudono con una sensazione di corsa e catarsi, come se il percorso trovasse un punto di arrivo naturale dopo una lunga progressione.